Sono sempre stata definita una "brava ragazza" , quella timida e un po' sfigata., la tipa solitaria. Nessuno peró sapeva che io non ero realmente cosí: dentro di me avevo un mondo, soffocato dalla costante paura del giudizio degli altri. Ho deciso quindi di trovare rifugio nel vuoto: tante volte avevo cercato di fidarmi degli altri, ma troppe volte avevo finito col rimanere scottata; ero stanca e non avevo più voglia di soffrire, di soffocare nuovamente le lacrime di fronte a quelle persone che non aspettavano altro che farmi cadere, sempre più in basso. Ma ad un certo punto arrivó la fine: mi stavo lentamente uccidendo con le mie stesse mani. Ero giunta a credere a tutte quelle parole pronunciate da bocche crudeli: non ero altro che un piccolo silenzio tra i rumori, un fantasma invisibile, un errore. Tuttavia bisogna toccare il fondo per darsi la spinta e prendere il volo! Ciò che prima credevo irrealizzabile ora è diventato realtà è il segreto è solo credere in se stessi e pensare di piú con la propria testa. Non è facile, è stato un percorso insidioso e ricco di ostacoli, ma se ne può uscire vincitori ed io ne sono la prova. Il silenzio è l'arma peggiore, perché lentamente ti logora senza lasciarti più luce: chiedete aiuto, nessuno si salva da solo.