a shy girl

Sono una ragazza di 15 anni che abita in provincia di Milano. Io sono quel tipo di ragazza che non ama essere al centro dell'attenzione poiché ha paura della gente, della sua costante mania di giudicare, alla ricerca dei difetti ed io ne sono piena. Ho un corpo orribile, e considero ripugnante la figura che sono costretta a vedere ogni giorno allo specchio: quei brufoli sul viso; quelle occhiaie profonde, a causa delle notti passate a piangere sul cuscino, soffocando i singhiozzi per il timore di svegliare mia madre; quei fianchi giganti; e la parte che più odio, cioè quelle gambe così grasse ed enormi che mi fanno vergognare tanto, quando metto un abito o dei pantaloncini. Ma, purtroppo, non odio solo il mio aspetto ripugnante, che deve portare troppi kili, ma anche il mio carattere, la causa di tante mie sventure: sono troppo timida e quindi non sono brava a farmi degli amici, ad avvicinare le persone e, queste, di conseguenza, non osano provare a conoscermi, forse a causa del mio aspetto, ma le capisco, dopotutto se fossi in loro non ambirei ad avvicinarmi ad una come me; non so mai cosa dire e non so trovare il momento opportuno; sono insicura ed eccessivamente ansiosa, anche per un esercizio di ginnastica, o semplicemente per chiedere il costo di una maglietta ad una commessa, l'ansia mi perseguita e sono sicura che, quando Dio stava distribuendo la sicurezza io stessi dormendo profondamente. Sono quella ragazza che è sempre chiusa in camera sua, magari con un libro e con le cuffiette collegate all'I-pod nelle orecchie; che preferisce un libro ad una felpa costosa; che adora accarezzare le copertine nuove e lucide dei libri in una libreria, ci passerebbe ore, intenta a sfogliare quelle pagine così preziose, per poi trascorrere ulteriori ore per decidere quale tra quei capolavori comprare; sono quella ragazza che non viene mai invitata ad uscire; che trascorre sempre l'intervallo da sola, in classe, ma ormai ci ha fatto l'abitudine; che viene presa in giro, perché considerata debole, ma che ormai non piange più dopo aver ascoltato quelle parole tanto crudeli, dette da sconosciuti, che non conoscono niente della sua vita; che viene costantemente usata, per la sua estrema gentilezza, ma che ora sta imparando a dire più spesso "vaffanculo" e meno volte "ti voglio bene" ormai non lo dice più a nessuno e nessuno glielo dice né la abbraccia mai.; che viene sempre scelta per ultima nelle squadre da pallavolo. Sono quella ragazza che aspetta soltanto un amore da vivere, ma che è sempre considerata dai ragazzi come una semplice amica; che vorrebbe solo un'amica sincera, alla quale può raccontare ogni cosa; che vorrebbe essere salvata dai demoni che la stanno consumando, le basterebbe un abbraccio, uno di quelli che aggiustano il cuore. Sono quella ragazza che amava la vita, ma ora vorrebbe solo morire, forse per questo si rifugia nei libri, attraverso i quali sogna, lì dentro vi sono la vita che vorrebbe, l'amore che desidera vivere; forse per questo motivo ama scrivere, la carta la capisce meglio di chiunque altro. Io sono così e non mi aspetto che restiate o che mi amiate, dopotutto neanch'io mi amo.

Uno splendido disastro (via mifaisentireviva)

(Fonte: uraganichemiprovochi, via diariodiunaspirantesuicida)

È pericoloso avere bisogno di qualcuno a tal punto. Tu stai cercando di salvarlo e lui spera che tu ci riesca. Siete proprio un disastro.

Italo Svevo  (via ragazzo—perso)

(Fonte: ilfascinonascostodellecauseperse, via mostrielividiiononsosalvarmi)

È la gente che fa tristi i luoghi.

La solitudine dei numeri primi, P. Giordano. (via pesantecomeunalibellula)

I numeri primi sono divisibili soltanto per 1 e per se stessi. Se ne stanno al loro posto nell’infinita serie dei numeri naturali, schiacciati come tutti fra due, ma un passo in là rispetto agli altri. Sono numeri sospettosi e solitari e per questo Mattia li trovava meravigliosi. Certe volte pensava che in quella sequenza ci fossero finiti per sbaglio, che vi fossero rimasti intrappolati come perline infilate in una collana. Altre volte, invece, sospettava che anche a loro sarebbe piaciuto essere come tutti, solo dei numeri qualunque, ma che per qualche motivo non ne fossero capaci. Il secondo pensiero lo sfiorava soprattutto di sera, nell’intrecciarsi caotico di immagini che precede il sonno, quando la mente è troppo debole per raccontarsi delle bugie.
[..] tra i numeri primi ce ne sono alcuni ancora più speciali. I matematici li chiamano primi gemelli: sono coppie di numeri che se ne stanno vicini, anzi quasi vicini, perché fra loro vi è sempre un numero pari che gli impedisce di toccarsi per davvero. Numeri come l’11 e il 13, come il 17 e il 19, il 41 e il 43. Se si ha la pazienza di contare si scopre che via via queste coppie si diradano. Ci si imbatte in numeri primi sempre più isolati, smarriti in quello spazio silenzioso e cadenzato fatto solo di cifre e si avverte il presentimento angosciante che le coppie incontrate fino a lì fossero un fatto accidentale, che il vero destino sia quello di rimanere soli.
Poi, proprio quando ci si sta per arrendere, quando non si ha piú voglia di contare, ecco che ci si imbatte in altri due gemelli, avvinghiati stretti l’uno all’altro. Tra i matematici è convinzione comune che per quanto si possa andare avanti, ve ne saranno sempre altri due, anche se nessuno può dire dove, finché non li si scopre.
Mattia pensava che lui e Alice erano così, due primi gemelli, soli e perduti, vicini ma non abbastanza per sfiorarsi davvero.
Anonimo ha chiesto: Ieri è trascorso un anno da quando io è il mio ragazzo ci siamo mollati. Ieri, dopo 12 mesi, mi ha scritto chiedendomi un consiglio su cosa dovesse fare con quella che gli piace io gli ho risposto che visto che gli piace tanto baciare le avrebbe fatto piacere un bacio rubato. Nel pomeriggio dovevo uscire con la mia migliore amica che mi avrebbe raggiunto in centro. Al suo posto trovo il mio ex che confessa:"è esattamente un anno che aspetto di rifarlo" e mi bacia


Rispondi:

tristezzachetiportaalvomito:

siamomiglioriamici:

Mi sono venuti i brividi.
Ditemi che è uno scherzo.
Io mi sarei sentita la ragazza più felice del mondo.

Oddio

myskin-is-mycanvas:

artisticalove:

approvinqly:

I’m so much cooler on tumblr than in real life but I’m not even cool on tumblr

This is so true I need to hit myself with a frying pan because of it.

please don’t hit yourself with a frying pan??

(via nessunorimane)

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